In gita a Gropparello

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Mercoledi` 8 maggio 2013 la 1-A e la 1-B sono andate a Gropparello (paesino in provincia di Piacenza ) a visitarne l’omonimo castello e a fare una passeggiata naturalistica nella valle intorno. Siamo partiti con un quarto d’ora di ritardo e siamo arrivati con un’ ora di ritardo rispetto all’ arrivo previsto.

Abbiamo fatto un passeggiata di cinque minuti e abbiamo raggiunto il proprietario del castello che e` stata la nostra guida. Si chiama Gianfranco Gibelli e ci ha spiegato quanto fosse importante la posizione alta del castello per facilitare il lavoro delle sentinelle in epoca medievale e non solo. Abbiamo avuto l’occasione di salire sull’ultima difesa del castello, cioe` la torre. Le scale erano pericolose ma all’ultimo piano si vedeva tutta la valle intorno. Poi abbiamo visto le stanze residenziali che erano quattro. Siamo entrati nella sala da pranzo, che aveva il soffitto alto 7,50 metri. In inverno, le persone importanti come il re mangiavano davanti al camino e man mano le persone meno importanti andavano in fondo, soffrendo decisamente il freddo. C’e` una leggenda che dice che c’e` un fantasma nel castello, infatti nel 1200 il proprietario del castello aveva saputo del tradimento di sua moglie Rosania Fulgosio con Lancillotto Anguissola. Allora decise di murarla viva in una stanza sotterranea. Da allora dicono che nelle notti di tempesta si sentano dei lamenti o addirittura appaia il fantasma della donna. La cosa che mi ha colpito di più e` stato conoscere la vita delle sentinelle in quella torre molto piccola.

Mentre noi visitavamo il castello, credo che i bambini delle elementari facessero delle rappresentazione sul medioevo in costume, sembrava si divertissero molto e noi ne eravamo molto incuriositi.

La seconda parte della gita consisteva in una passeggiata nel bosco guidata da Mauro Raya, che ci ha spiegato la flora, la fauna e l’ aspetto geologico del luogo. Per quanto riguarda la fauna, ci ha parlato in particolare di un pesce e di un gambero, entrambi di acqua dolce, che sono degli indicatori naturali per capire se l’ acqua è pulita, ci ha detto inoltre che la zona è piena di fossili marini, in quanto anticamente tutta la valle era sommersa dal mare. Quanto ala flora ci ha detto che il bosco è popolato da tante piante del luogo e poche di altri paesi. Infine, per quanto riguarda l’ aspetto geologico, ci ha spiegato il tipo di roccia lì presente e ci ha detto che se si fosse andati sull’altro colle si sarebbero potuti trovare denti di squalo e conchiglie.

Questa gita, secondo me, è stata è stata molto interessante, ci ha aiutato a diventare una classe più unita e ci è servita come arricchimento storico riguardante i castelli.

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(Ken Anzai e Lorenzo Vismara, IB)

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