Intervista ANPI

Giornalisti all'opera
Giornalisti all’opera

Da molti anni l’A.N.P.I collabora con le scuole fornendoci incontri con personaggi “importanti”. Abbiamo deciso di fare  qualche domanda ad alcuni suoi esponenti per conoscerne meglio l’attività. Così abbiamo incontrato il Partigiano Giovanni Marzona, che da qualche anno incontra le nostre terze per raccontare gli anni della Resistenza e il Sig. Franco Strangio, uno dei responsabili della sede del nostro quartiere.

Cos’è l’A.N.P.I? Quando è stata fondata?

È l’acronimo di Associazione Nazionale Partigiani Italiani. E’ nata nel 1945 ed è corpo nazionale volontario per la libertà.

Chi sono i membri?

I membri sono: partigiani, patrioti e benemeriti, vi si può iscrivere chiunque creda nei valori di giustizia e libertà e sia anti fascista. Chi decide di iscriversi deve naturalmente condividere il nostro statuto.

Dove si trova la sede?

Quella nazionale italiana è a Roma, poi ogni provincia ha la sua sede, a Milano l’ufficio centrale è in via San Marco. Poi ci sono anche due sedi Europee a Lussemburgo e in Belgio.

Perché è stata fondata?

Per fare resistenza contro i Fascisti  e per continuare a difendere quei valori di libertà che i partigiani avevano difeso con la vita.

Da quanto tempo collabora con le scuole? E con quali?

Da poco e con veramente poche, perché le scuole non sempre accettano i nostri inviti, prese come sono dalle loro varie altre attività. Siamo invece molto contenti della collaborazione che abbiamo con la Puecher che si sta rafforzando con il tempo e che ci dà la possibilità di organizzare attività sempre nuove.

Perché ci tenete cosi tanto a collaborare con le scuole?

Per non far dimenticare il motivo per cui Noi abbiamo lottato. Noi abbiamo combattuto per una cosa che ora sembra scontata cioè la libertà, ma non è così scontata perché va invece difesa da tutti ogni giorno. E parlare nelle scuole pensiamo sia un modo per evitare che si ripetano cose che abbiamo già vissuto in prima persona! Inoltre crediamo che poter portare a scuola la testimonianza di chi, come Giovanni, si è impegnato in prima persona a combattere nella Resistenza, abbia un valore molto più forte che leggere quei fatti sui libri.

Si può essere partigiani oggi?

Certamente! Iscrivendosi all’A.MP.I. di Milano e impegnandosi in prima persona a combattere le prepotenze.

É stato un incontro molto bello ed emozionante!!

(Claudio Piacentino, Nadia Buscarini e Viola Valoggia)

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