Striscioni per la libertà

In queste settimane a scuola si sta parlando di libertà e Costituzione.

Tutto è nato dopo che a Pisa dei poliziotti hanno manganellato degli studenti perché stavano facendo una pacifica protesta. Erano circa 100 i ragazzi che, animati da un profondo senso di ingiustizia per la situazione in Palestina, avevano deciso di manifestare pacificamente. Il corteo, però, è stato bloccato dalla polizia in tenuta antisommossa.

Il ministro Piantendosi, in Parlamento, e il capo della Polizia, hanno assicurato che ci sarà una verifica attenta su quanto accaduto, e la piena collaborazione con l’autorità giudiziaria per far emergere errori o abusi.

Anche il Presidente della Repubblica è intervenuto sull’episodio.

Di questi avvenimenti abbiamo parlato nelle classi, chiedendoci che cosa significhi avere libertà di espressione. Alla fine, molte classi hanno deciso di scrivere su degli striscioni esposti fuori da scuola dei messaggi contro la guerra e per la libertà, prendendo spunto da canzoni, dalla Costituzione o da qualsiasi altra cosa sia venuta in mente e altri messaggi a favore della pace del mondo.

(Riccardo)

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