Il teen-social: Instagram

Creato nel 2010, acquisito dal re dei social Mark Zuckerberg nel 2012, Instagram è il social network prediletto tra i ragazzi fra i 13 e i 17 anni. Un sondaggio del 2016 svolto da pewinternet.com rivela che il 52% fra i 1060 adolescenti statunitensi e sudamericani che hanno partecipato ad esso  è iscritto a questo social. Pur non essendo il social più popolare a livello mondiale – i dati mostrano che Facebook è in testa con il 71% – è quello che viene aperto più volte al giorno: infatti, il 59% degli utenti, secondo il sondaggio, apre l’applicazione più di una volta al giorno e il 35% 2 volte o più; inoltre, Instagram, è il social che aumenta di utenti più velocemente di qualunque altro, battendo persino colossi come Facebook e YouTube. Per l’appunto, il numero degli iscritti totali a questi ultimi sale del 3,1% all’anno mentre quello di Instagram cresce del ben 15,1%. Se nel sondaggio circa i videogiochi avevamo visto che sono i ragazzi soprattutto ad usufruirne quotidianamente,  per quanto riguarda i social network, sono invece le ragazze a vincere: il 61% degli utenti complessivi di Instagram è femmina mentre il restante 39% è maschio. Teen-social? Non solo! Il 28% degli adulti presenti su Internet (si parla di persone dai 18 anni in su) ha un account Instagram, il che equivale al 19% della popolazione adulta mondiale. Ma come funziona questo social e cosa permette di pubblicare? In passato, questo social veniva riconosciuto per la caratteristica forma quadrata (in termine professionale formato 1×1) che attribuiva alle sue foto, spesso accompagnate da un bordo bianco che ricordava le foto instantanee della vecchia macchina fotografica Polaroid, dalla quale è stato preso lo spunto per realizzare il primo logo, sostituito nel maggio 2016, ma tuttora il più famoso e usato sul web e nel campo commerciale, e la facoltà di pubblicare video, sempre nel medesimo formato, della lunghezza massima di 15 secondi. Negli anni però, le funzioni sono state ampliate: dal 2015, è stata aggiunta la possibilità di pubblicare anche foto in formati diversi da quello quadrato e, poco dopo, è stato annunciato che il limite di tempo dei video sarebbe stato spostato a 60 secondi. A novembre 2016, però, è stato fortemente contestato l’avvento delle Instagram Stories, una funzione che permette di pubblicare foto e video di massimo 10 secondi, sulla propria InstaStory, che rimarranno sul profilo per 24 ore, informando coloro che le pubblicano di chi le guarda e chi fa uno screenshot (un’instantanea dello schermo); ma, perché questa funzione così originale è stata contestata? Ebbene, l’idea delle famigerate stories non è stata frutto dell’idea degli sviluppatori di Facebook, ma era già presente su un altro social, chiamato Snapchat, che denunciò, mesi fa, Facebook Inc. con l’accusa di plagio. L’ultima grande novità di Instagram è stata l’aggiunta delle live: è possibile dal gennaio 2017 trasmettere video in diretta e interagire in live con i propri followers.

(Francesca)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...