Intervista a un medico

In questo difficile periodo abbiamo deciso di intervistare un medico che mette a rischio la propria vita per la salute degli altri. il Dr Salvatore Greco.

In che ospedale lavora?

Lavoro presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII, di Bergamo.

Quali sono state le difficoltà più grandi che avete avuto in questi due mesi?

La difficoltà più grande è stata quella di far fatica ad affrontare l’emergenza, legata all’impressionante numero di pazienti che arrivavano in ospedale per un’insufficienza respiratoria acuta secondaria alla polmonite da COVID-19. Il numero elevato di pazienti che sono giunti in ospedale in un breve periodo di tempo ha sottoposto il personale sanitario ad un forte stress causato anche dalla paura di non riuscire a curare tutti coloro che ne avevano bisogno.

Com’è adesso la situazione?

Ora la situazione è molto più tranquilla: i malati arrivano meno numerosi e molto meno compromessi dal punto di vista clinico.

Ora che c’è stato un leggero allentamento delle misure di sicurezza, siete preoccupati?

Un po’ lo siamo però, pur ribadendo la doverosa attenzione al rispetto delle norme di distanziamento sociale e alle norme igienico-sanitarie, vogliamo essere fiduciosi.

C’è stato un momento in cui voi medici vi siete sentiti particolarmente demotivati?

C’è stato un momento iniziale in cui trovandoci a gestire improvvisamente situazioni cliniche diverse da quelle della nostra abituale attività abbiamo avvertito un senso di “inadeguatezza”. Inoltre c’è stato un momento in cui il virus appariva essere molto più veloce di qualsiasi nostra operazione ma non ci siamo mai sentiti demotivati.

Che cosa avete fatto per mantenere la serenità necessaria a fare il vostro lavoro?

Abbiamo avuto momenti in cui purtroppo siamo stati meno sereni: è stato difficile vedere la sofferenza di così tante persone, sia dei pazienti sia dei familiari, che erano purtroppo costretti a non poter fare visita ai loro cari. Tutto questo è stato difficile da accettare. Abbiamo comunque trovato le motivazioni per cercare di fare al meglio il nostro lavoro.

Che consigli vorreste dare alla popolazione in questo momento di leggero ottimismo?

Il consiglio che vorrei dare è quello di essere prudenti e rispettare le tutte le norme che accompagnano la fase 2.

(Valeria)

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