CORRIAMO AL CORRIERE!

Era un giorno come un altro, martedì 7 novembre, e si presentava terribilmente noioso.  Fuori minacciava di piovere e tutti erano immersi nella noiosa e monotona atmosfera autunnale. Tuttavia la professoressa Lamonaca aveva ideato un ingegnoso e istruttivo modo per spezzare la routine e farci divertire: portarci tutti (o perlomeno tutti quelli che frequentano il Blog) al Corriere della Sera!

Dopo esserci faticosamente riuniti nei corridoi (non senza fare chiasso) siamo usciti per strada e abbiamo incominciato un viaggio avventuroso quanto lungo sui più svariati automezzi: dal Tram alla Metro, dalla Metro a… a niente, abbiamo preso solo Tram e Metro.

Infine siamo giunti all’entrata del Corriere e siamo dovuti entrare in punta di piedi per non disturbare i nostri “colleghi” intenti a lavorare fino a una stanza piena di sedie dove una signora ci ha accolto dicendoci che eravamo troppo piccoli per capire la storia che ci avrebbe raccontato… (non molto incoraggiante!), eppure alla fine della storia abbiamo capito ogni parola: nel 1873 un tal Eugenio Torelli Viollier, dopo un’infanzia di litigi con il padre, decise di seguire il suo sogno e fondare un giornale e così nacque il Corriere della Sera. Il giornale conobbe periodi bui, come il ventennio fascista, ma alla fine tornò sempre a trionfare e oggi è tra i maggiori (se non IL maggiore) giornali italiani.

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…Comunque, dopo il monologo, la Presentatrice ha estratto un oggetto che ci ha interessato ed elettrizzato: un DVD!! Dopo qualche minuto di preparativi è riuscita a fare partire il video e noi, accompagnati da un leggero chiacchericcio di sottofondo, abbiamo assistito a una disturbata proiezione: si trattava di una ripresa della giornata di lavoro dei giornalisti al Corriere; con una serie di riunioni di redazione a più riprese durante la giornata, per creare il nuovo numero del quotidiano. E, dopo numerose ore di lavoro, come se non bastasse, abbiamo saputo che può capitare che alcuni giornalisti vengano svegliati di notte per sistemare il giornale prima che vada in stampa qualora sia nel frattempo accaduta una notizia che assolutamente non possa mancare! Un po’ scossi da queste rivelazioni, ci siamo diretti al piano superiore, dove abbiamo riconosciuto la sala per le riunioni di redazione e abbiamo potuto essere redattori per un gior… per un quarto d’ora!

Dopodichè siamo tornati al piano inferiore ove abbiamo potuto fare una SPLENDIDA intervista a un giornalista che si era sacrificato a stare il resto del tempo con noi. Diciamo la verità: nove decimi di noi non avevano idea di cosa chiedere a un maestro del giornalismo e ci sentivamo abbastanza imbarazzati… così lo abbiamo sottoposto alle domande più disparate. Alla fine, il risultato deve essere stato abbastanza soddisfacente, perchè il nostro nuovo amico se n’è andato sorridente.
Abbiamo concluso il tutto con una foto di gruppo, prima di intraprendere un viaggio non meno incasinato del primo.

(Aurelio)

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